VI presentiamo ATI Mariani

Codificare, archiviare, trovare: tutti i dati in ordine

ATI Mariani costruisce e commercializza apparecchi termo-idraulici per il settore riscaldamento e acqua calda sanitaria. Grazie al pacchetto SolidWorks, specialmente il Pdm Professional, riesce a ottimizzare la gestione dei dati nel ciclo di sviluppo.

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ATI Mariani Srl nasce nel 1973. Ben presto la produzione si articola in una vasta gamma di caldaie; in particolare, il modello Dupleterm, con due bruciatori distinti, conosce un grande successo e rimane in produzione per ben 18 anni. L’attività si espande al settore solare: il pannello Discoterm, particolarmente economico e di facile installazione e manutenzione, è costruito su proprio brevetto. L’attenzione che ATI ha verso le nuove esigenze di mercato e verso la realizzazione di nuovi prodotti all’avanguardia, contribuiscono allo sviluppo sempre crescente dell’azienda. La sua produzione è sempre stata caratterizzata da prodotti innovativi che spesso hanno anticipato i tempi, precorrendo soluzioni successivamente adottate dal mercato.

 

LAVORAZIONI ALL’INTERNO

Oggi l’azienda registra ottimi successi in settori di nicchia come quello dei boiler a gas per uso industriale (gli scaldabagni per ristoranti, per esempio), non tralasciando vari articoli per acqua calda sanitaria, docce per esterno, per non dire della divisione fumisteria, un reparto dedicato ai sistemi di scarico dei gas combusti in una vasta gamma di materiali e dimensioni. Sfruttando l’esperienza maturata nel campo degli scaldacqua, qualche anno fa è nata anche una divisione per la nautica: si costruiscono apparecchi elettrici particolarmente adatti a essere impiegati su una vasta gamma di veicoli per il tempo libero e veicoli speciali (barche, ma anche camper e caravan).

ATI Mariani si articola su quattro stabilimenti situati a Cesena in cui operano circa 70 persone. Particolarmente importante è l’impianto di vetroporcellanatura, uno dei più moderni e avanzati presenti in Italia (ce ne sono solo quattro): il reparto si occupa della “vetrificazione”, un rivestimento interno dei serbatoi che oggi ha completamente sostituito procedure precedenti perché il vetro è uno dei materiali più inerti che esistano. Testimonia l’impegno dell’azienda nel voler mantenere all’interno tutte le lavorazioni, nell’intento di assicurare la migliore qualità possibile per i propri prodotti senza dipendere da fornitori esterni. Così internamente vengono svolte tutte le operazioni meccaniche sulla lamiera come il taglio, la piegatura, la saldatura, la punzonatura.

 

UNA SARTORIA DELL’ACQUA

Marco Mariani, responsabile del settore termoidraulica e socio dell’omonima azienda fondata dal padre Mario, commenta: “La flessibilità e la capacità di dare risposte al mercato letteralmente “cucite su misura” sono le nostre caratteristiche. Da tempo il mercato va verso produzioni sempre più frazionate, e noi ci siamo organizzati per dare una risposta a questa tendenza. Siamo specializzati in tante produzioni di nicchia e non solo, siamo capaci di disegnare continuamente prodotti nuovi e rispondere a richieste che nessun grande produttore potrà mai soddisfare. La nostra organizzazione è oggi pensata anche per offrire un prodotto da lotti piccoli a costi comunque contenuti che, senza una struttura studiata e collaudata, non sarebbe possibile garantire. In alcuni casi forniamo direttamente primarie aziende nazionali; il settore dei boiler industriali, per esempio, non ha numeri sufficienti per destare l’interesse dei grandi costruttori di caldaie per l’edilizia civile, e quindi siamo ben lieti di fornire i nostri prodotti che loro considerano speciali“.

Tutti i prodotti di ATI Mariani soddisfano i requisiti delle direttive europee su apparecchi a gas, bassa tensione, compatibilità elettromagnetica, e sono corredati di tutte le certificazioni, una per ogni paese nel mondo cui il componente è destinato. Un catalogo di componenti di pregio.

Quello dei boiler per la nautica è un altro esempio di mercato che vede ATI Mariani in ottima posizione internazionale tra quattro concorrenti principali: “Stiamo studiando uno scaldacqua quadrato perché abbiamo una richiesta di questo tipo, che nessun cinese mai prenderà in considerazione. Un altro cliente vorrebbe un boiler a sviluppo orizzontale, oppure una doccia con due rubinetti invece di uno, magari più alta dello standard di 10 centimetri; noi progettiamo e costruiamo anche solo pochi pezzi per prodotti che non esistono in alcun catalogo al mondo. In realtà la maggior parte del lavoro è già fatto, ma occorre spostare gli attacchi, sviluppare la geometria in un’altra direzione, studiare disposizioni diverse. Tutto ciò non può essere fatto a mano; occorrono efficienti strumenti informatici che consentano di intervenire con rapidità, attuando in brevissimo tempo modifiche, anche sostanziali, senza richiedere interventi manuali lunghi e forieri di errori“.

 

DISEGNARE, CODIFICARE, GESTIRE I DATI

Progettare i prodotti in 3D, studiarne il funzionamento e i cinematismi, gestire con ordine e efficienza progetti geometrici, dati di simulazione, immagini, testi, schemi: era necessario un sistema informatico efficiente per mantenere sempre in ordine una vasta e diversificata mole di componenti e fasi lavorative. ATI Mariani ha trovato una esauriente risposta nel gruppo The3DGroup, che con la filiale di Bologna (SolidWorld) ha seguito e consigliato l’azienda romagnola a passare (ormai alcuni anni fa) da un precedente sistema di semplice disegno a un sistema totalmente tridimensionale come SolidWorks, corredato dal Pdm Professional. La missione di SolidWorld è quella di fornire non solo il classico sistema Cad/Cam per la progettazione meccanica, ma anche tutta una serie di altri strumenti per ogni fase operativa di un’azienda manifatturiera.

Per esempio, Simulation Xpress è uno strumento di analisi di base delle sollecitazioni per cui è possibile individuare rapidamente gli effetti sulle parti; è importante per l’ufficio tecnico dell’azienda romagnola per calcolare con esattezza i carichi di rottura e gli stress meccanici nella fumisteria. Permette anche di osservare e verificare il flusso e avere una esatta idea delle eventuali turbolenze.

Già da tempo non si progetta più nulla al di fuori di SolidWorks: “Abbiamo un grande numero di particolari; il Pdm ci consente di codificare, archiviare, trovare, utilizzare, copiare, gestire. Il codice articolo è univoco, è impossibile duplicarlo. Possiamo cercare rapidamente qualsiasi componente con enormi risparmi di tempo; nella nostra progettazione non c’è rischio di ripetizioni inutili che portano inevitabilmente a errori e incongruenze. In sintesi, i costi di progettazione diminuiscono“.

Il software salva ogni documento nel posto assegnato; basta seguire il menu da compilare nelle varie voci e caratteristiche. Schemi preimpostati consentono di partire immediatamente con nuovi progetti modificando magari solo alcuni particolari: “Il progettista non deve preoccuparsi dei clic giusti, è il sistema che riconosce i codici. Per esempio, “sa” se si tratta di prototipo o di prodotto finito; così esporta determinate caratteristiche invece di altre. Tutte queste operazioni prima del Pdm SolidWorks facevano perdere tanto tempo, sempre con la preoccupazione di dimenticare qualcosa. Aggiornare l’archivio e impostare la struttura all’inizio, una volta per tutte, è una procedura indispensabile; ci ha richiesto qualche sforzo, ma ne è valsa la pena. Abbiamo avuto un giovamento enorme, il flusso di lavoro è enormemente facilitato. Oggi non potremmo farne a meno“.

 

INNOVAZIONE CONTINUA

ATI Mariani, ben presente e visibile su Internet (www.atimariani.it e www.atidocce.it) oltre che sulle reti social (Facebook, Linkedin e Youtube) dedica speciale attenzione al risparmio energetico che i propri prodotti possono offrire. L’ultima innovazione è un generatore di acqua calda ad accumulo a condensazione, una tecnologia ancora non diffusa nel settore dei boiler industriali. La nuova gamma offre massima sicurezza, massima affidabilità e massimo comfort in prodotti altamente efficienti capaci di limitare i consumi e ridurre le spese. L’accumulo integrato permette di conservare da 400 a 900 litri di acqua calda; lo scambiatore è in acciaio ad alto rendimento, mentre l’isolamento in poliuretano espanso a cellule chiuse permette di evitare dispersioni termiche: “Siamo convinti che ormai il mercato apprezzi questo prodotto, frutto di oltre due anni di ricerca. D’altronde la strada è ormai tracciata, e le direttive europee impongono giustamente di abbassare i livelli di emissione. Ad oggi, insieme a un’azienda olandese, siamo gli unici nel mondo a proporre un apparecchio di questo tipo, in classe A e rispondente alla normativa ERP2018“.