SolidWorks Industrial Designer

SolidWorks Industrial Designer
L’idea, lo sviluppo, l’ingegnerizzazione.

Tecnologia & Design Srl si è sempre dedicata a fornire servizi alle imprese manifatturiere per favorirne la crescita tecnologica. L’azienda, spesso alle prese con oggetti di stile, ha iniziato a utilizzare SolidWorks Industrial Designer, un approccio innovativo alla progettazione per ottenere forme complesse in modo facile e veloce.
La missione di Tecnologia & Design di Montebelluna (Treviso) è quella di favorire presso le piccole e medie imprese la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie innovative applicate alla progettazione e alla ingegnerizzazione di nuovi prodotti. La sua convinzione è che la capacità di applicazione dell’innovazione tecnologica è di importanza strategica per ogni azienda manifatturiera.
Dall’idea al prototipo estetico/funzionale, passando per la progettazione e l’industrializzazione del prodotto: queste le fasi che l’azienda veneta segue per dare forma alle richieste dei clienti.
Tecnologia & Design ha la padronanza di tutte le più moderne tecnologie, compreso il Reverse Engineering e la stampa 3D, per la quale dispone di un reparto attrezzato con macchine professionali dei principali costruttori mondiali. Utilizza inoltre i più recenti e innovativi software di modellazione di Dassault Systèmes: Catia per lo studio di forme libere particolarmente complesse e SolidWorks per la modellazione solida. Oggi c’è anche SolidWorks Industrial Designer (SWID), un approccio nuovo alla progettazione industriale, particolarmente intuitivo e veloce.

Con SolidWorks Industrial Designer dal CONCEPT al PROGETTO

L’attività di Tecnologia & Design richiede un collegamento costante tra diversi uffici tecnici. Il cliente viene affiancato in tutte le fasi, si identificano insieme le migliori soluzioni estetiche e tecniche per arrivare alla realizzazione del prodotto. Quindi la natura “collaborativa” che caratterizza SolidWorks Industrial Designer viene sfruttata appieno. La memorizzazione dei dati sul cloud permette di abbattere i vincoli di tempo e spazio per valutare concetti e condividere progetti, anche da diverse aree del pianeta. Ogni intervento, ogni suggerimento viene evidenziato e posto nel percorso di sviluppo per essere condiviso da tutte le persone coinvolte. Nicola Bedin, progettista dell’azienda veneta, precisa: “Si tratta di un software molto interessante; abbiamo iniziato ad utilizzarlo da pochi mesi, ma già abbiamo avuto modo di apprezzare la sua carica innovativa. Particolarmente intuitivo nell’uso, si rivela adatto anche a chi non ha troppa dimestichezza con il CAD geometrico tradizionale, consentendo al designer di esprimere i propri concetti con semplici schizzi. Con un numero limitato di comandi, un nuovo oggetto tridimensionale può essere imbastito ed esaminato immediatamente da ogni punto di vista”.
E’ il caso di un nuovo modello di casco per moto per un importante cliente asiatico, che di norma si rivolge alla creatività e all’inventiva italiana per i suoi progetti più impegnativi. Questo oggetto, particolarmente curato anche dal lato estetico, è composto da decine di particolari. Oltre a una dotazione variabile sulla visiera, che qui è doppia a seconda delle situazioni di luce, può assumere la configurazione sia aperta sia integrale, e quindi tutta una serie di meccanismi devono funzionare senza incertezze: regolatori, protezioni mobili per il mento, pulsanti che aprono fessure o bloccano parti, scomparti per il sistema di intercomunicazione. L’estrema complessità richiede la costruzione di decine di stampi per la produzione in serie; quindi verifica e prove su un prototipo fisico sono fasi di grande importanza per avere certezze sul funzionamento. Ogni più piccolo particolare è stato perciò realizzato con una stampante 3D e assemblato come se fosse il prodotto finale per esami e valutazioni.

Modellare ma anche importare

Anche una sella per biciclette deve essere costruita in numerose parti, ma il cliente aveva solo un prototipo in legno scolpito a mano da un artista. Naturalmente non era simmetrico, come invece deve essere il prodotto industriale, quindi la prima operazione è stata una scansione tridimensionale per ricostruire le superfici e operare tutti i necessari aggiustamenti in una media tra parte destra e sinistra: “Sempre lavorando insieme al designer, vengono analizzate forme, proposte varianti, affinati i dettagli. Analizziamo la fattibilità industriale; seguono fasi di controllo e analisi, di messa a punto di tutti i particolari in pelle, in plastica, in metallo, che spesso contribuiscono non poco alla complessità del progetto. La simulazione dell’assemblaggio è un’altra operazione da eseguire accuratamente; quando si ha la ragionevole certezza che tutto si incastra senza intoppi, si costruisce il prototipo definitivo da approvare. Infine viene fornita al cliente la matematica tridimensionale dell’oggetto per la produzione di massa”. Qualche designer inizia a usare il computer: “Ci porta un modello 3D di massima dove sono indicati solo volumi, dimensioni, ingombri, che noi utilizziamo in SolidWorks Industrial Designer come base di riferimento per costruire un modello geometrico. L’ambiente permette di superare i vincoli dei tradizionali software di progettazione meccanica industriale secondo una modalità flessibile e intuitiva: si possono catturare idee, modellare forme libere, imbastire immediatamente un modello. Poi passiamo alle fasi di industrializzazione vera e propria, dove la geometria riacquista tutta la sua importanza”.
SolidWorks Industrial Designer può rivelarsi molto utile proprio nell’importazione di geometrie 3D modellate in sistemi “free-form” non parametrici, spesso preferiti da molti utenti dei prodotti di stile. Così il passaggio in SolidWorks, comunque indispensabile per l’industrializzazione del prodotto, viene agevolato e nessuna informazione nella cattura dei dati viene tralasciata: è una importazione efficiente e veloce e tutto il “valore” dei dati viene mantenuto. Superfici mancanti o errate, salti e incongruenze possono essere gestite e riparate senza traumi, e senza dover ricominciare il lavoro da capo.

 

HELMET – Progetto realizzato in co-design con Tech Path di Luca Guazzerotti.
Nei settori in cui opera Tecnologia & Design, componenti fondamentali sono l’aspetto estetico, ma anche il comfort e l’ergonomia.

 

SolidWorks Industrial Design, basato sulla piattaforma 3DEXPERIENCE® di Dassault Systèmes, si basa sul concetto di poter offrire a ogni progettista la possibilità di esprimere al massimo la propria creatività. Esso infatti elimina i vincoli dei tradizionali programmi di progettazione industriale per fornire un ambiente di modellazione flessibile, potente e intuitivo.
È possibile catturare, sviluppare e comunicare velocemente le idee di progettazione direttamente nel modello digitale, grazie alla facilità di utilizzo di SolidWorks, permettendo di accelerare lo sviluppo, diminuire i costi, velocizzare il time-to-market e costruire la propria quota di mercato.

 

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